Spesso valuto persone che arrivano alla mia attenzione per un dolore al ginocchio.

Le cause di un possibile dolore al ginocchio sono molteplici perciò durante la visita iniziale é fondamentale non soffermarsi solo sul distretto dolorante ma andare ad indagare anche altri distretti.

Ancora prima di iniziare l’esame obiettivo sarà il paziente che mi darà indicazioni utili a riguardo.

UN CASO CURIOSO

A tal proposito vorrei parlarvi di un caso molto curioso capitatomi con una paziente di circa 50 anni.

Mi riferisce di soffrire di un dolore diffuso nella zona anteriore del ginocchio e che “prende” anche la coscia. Aggiunge che in passato ha sofferto di mal di schiena ma che nell’ultimo periodo è andato via via migliorando.

Dice inoltre di non aver subito traumi e che non ci sono movimenti particolari che evocano il dolore se non quando prova ad accelerare il passo mentre cammina o quando scende le scale. Di notte riesce a dormire ma spesso é costretta a cambiare posizione o comunque muovere la gamba perché sopraggiunge il dolore.

UNA VALUTAZIONE CHE CAMBIA LE CARTE IN TAVOLA…

Da un analisi statica dell’arto inferiore in carico emergono piccole anomalie: appoggio plantare in pronazione e valgismo femorale.

I test meniscali e legamentosi del ginocchio sono tutti negativi.

I test femoro rotulei invece evocano dolore anche se la paziente lo sente come un dolore diverso da quello che sente solitamente. Emerge inoltre una limitazione articolare in rotazione esterna dell’anca ma i test specifici per la valutazione di patologie specifiche dell’articolazione coxo-femorale sono risultati tutti negativi.

Passando poi all’esecuzione di alcuni test per valutare clinicamente la probabilità di un interessamento del nervo sciatico, del nervo femorale e del nervo safeno é stato interessante notare una rievocazione dei sintomi della paziente durante il test di stress del nervo femorale.

Interessamento confermato anche dalla digitopressione in corrispondenza delle vertebre lombari e dall’estensione lombare. Ricordiamoci infatti che il nervo femorale origina da alcuni spazi intervertebrali del rachide lombare (L2-L3-L4).

Fortunatamente la valutazione dei riflessi osteo-tendinei, della forza e della sensibilità non hanno mostrano alterazioni. Dobbiamo infatti immaginare i nervi come dei cavi elettrici che portano corrente ai muscoli per farli muover ma possono anche trasportare le informazioni dai recettori sensoriali verso il cervello: é quindi di fondamentale importanza andare a escludere alterazioni di questi MECCANISMI VITALI.

MA QUINDI IL DOLORE ANTERIORE AL GINOCCHIO DERIVA DALLA SCHIENA?

Ho parlato di un caso curioso non solo per la tipologia di manifestazione ma anche perché le probabilità che un dolore al ginocchio derivi dal nervo femorale e quindi dalla schiena sono molto più basse rispetto a quelle di patologie specifiche proprie dell’articolazione.

E ALLORA PERCHE’ AVEVA DOLORE SOLO A CAMMINARE VELOCEMENTE O A SCENDERE LE SCALE?

E’ verosimile che nell’allungare il passo con la gamba opposta il nervo femorale della gamba dolente venga stressato causando il dolore. Situazione simile avviene nel scendere le scale quando la gamba interessata rimane sul gradino più alto con flessione del ginocchio ed estensione d’anca.

E’ importante ricordare però che in entrambe queste posizioni viene portato in “allungamento” anche il muscolo retto del femore. Quello che ci aiuta a differenziare un dolore di tipo mio-fasciale da un dolore di tipo nervoso é la risposta ai vari test e la coerenza con i sintomi lamentati dal paziente.

Questo è un esempio di come sia importante non dare mai nulla per scontato.

In questo specifico caso sarebbe stato scontato sospettare un problema femoro rotuleo considerando la positività al test. E’ stato invece molto utile indagare oltre e intrecciare i dati dell’anamnesi con l’esame fisico.